| Avatar 3D, è il futuro? |
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Ieri, prima di recarmi alla proiezione in anteprima di Avatar in 3D, stavo cercando il modo per iniziare questa recensione. Avrei voluto essere un po' cattivo soprattuto perche' in italia siamo stati gli ultimi a vedere questo film nelle sale e proprio per questo è "brutto" parlare di "anteprima" per un film che nel resto del mondo ( Persino a Cina, Pakistan e Georgia) è gia stato proiettato! Poi però si entra in sala, si spengono le luci, si inforcano gli occhialini Dolby 3D e... E' difficile essere ancora critici caustici. Prima di cominciare alcuni cenni sulla trama, scontata e semplice:Ad un marine cui viene affidata la missione speciale di infiltrarsi in una popolazione aliena per studiarne usi e costumi, attraverso un "alter ego" chiamato, per l'appunto, Avatar. Nel avvicendarsi della storia qualcosa però cambia nel marine, che incomincia a sentirsi parte della tribù indigena, fino a guidarla verso la libertà con risvolti ecologici alla La storia in sé è godibile, pur senza essere nulla di stravolgente: filo-ambientalista. Azione e intreccio narrativo sono tuttavia sapientemente mescolati, tanto da non stancare mai nell'arco delle 2 ore e 40 minuti di durata del film (evidentemente James Cameron ha seri problemi a realizzare film "normali", vedi Titanic). Il vero motivo per cui Avatar è uno di quei film assolutamente da vedere è però il 3D. La realizzazione tecnica è davvero impeccabile, i colori sono naturali e si ha la netta sensazione di trovarsi a cavalcioni della macchina da presa, proprio là, nel vivo dell'azione. Lo scopo di questa tecnologia è quello di coinvolgere lo spettatore, farlo entrare dentro la pellicola, di modo che si senta parte della storia, e in questo, bisogna ammetterlo, Avatar ci riesce molto bene. Volendo tirare le conclusioni, il potenziale che ha Avatar 3D e, con esso, tutti i film che sicuramente seguiranno, è enorme, a mio avviso, tanto enorme da farne il futuro del cinema. |















